Le cocorite si esprimono come qualsiasi altro animale o essere vivente, il loro linguaggio non è propriamente un linguaggio vocale (o almeno non solo), ma un linguaggio del corpo, quindi per capire le cocorite dobbiamo capire il loro modo di comunicare.
Linguaggio vocale
Il loro canto non è sicuramente dolce ed aggraziato, anzi è un cicaleccio molto roco che se emesso da un alto numero d'esemplari può essere fastidioso. Tuttavia, il loro canto non è sempre forte e sgradevole, esattamente come gli esseri umani che modulano il loro tono di voce secondo l'umore e dello stato d'eccitazione, cosi fanno loro. Questi, infatti, quando sono estremamente rilassati e tranquilli o quando stanno sonnecchiando, emettono un cicaleccio dolce e sommesso, mentre se vispi ed attenti aumentano l'intensità, fino ad un "forte grido" se spaventati o infastiditi o impegnati in un litigio con altri simili. È raro ma alcuni sono in grado di ripetere parole molto semplici ascoltate da noi, anche se non sempre è possibile interpretarle al meglio poiché sono emesse molto velocemente e senza essere scandite in maniera ottimale. È importante sottolineare che una cocorita che canta e si fa sentire è in salute; in caso contrario, se il nostro amico fa sentire sempre meno il suo cicaleggio, è un sintomo di solitudine.
Il linguaggio del corpo
Imparare a riconoscere il loro modo di comunicare con il corpo è ugualmente importante per capire il loro stato d'animo.
Tra i comportamenti più comuni ricordiamo:
Grattarsi la testa
È un gesto che compiono con la zampina sollevata per raggiungere la zona dietro la nuca. Questo è tipico di un animale che cerca sollievo da un prurito ma anche di un animale infastidito perché troppo osservato. Anche che se troppo osservati, tendono a guardare da un'altra parte e alla lunga iniziano un cicaleccio per esprimere il loro fastidio.
Stiracchiarsi
Un operazione che compiono sollevando una zampina e distendendola, ed anche qui il significato è più o meno ovvio; ad esempio compiono quest'operazione per sgranchire gli arti dopo un periodo di riposo o prima di un sonnellino (in questo caso l'animale sbadiglierà). Attenzione, se l'arto è disteso molto spesso e sempre lo stesso, potrebbe avere un problema alla zampina.
Sollevare le ali verso l'alto
È sempre un modo per sgranchire la loro muscolatura, magari temporaneamente poco stimolata da un periodo d'inattività.
In equilibrio su una sola zampa
La tipica posa della cocorita addormentata, che consiste nel sollevare una arto, chiuderlo e tendenzialmente nasconderlo nel folto piumaggio della zona ventrale, per poi riposare.
Posizione a cigno
Ruotano la testa all'indietro e la poggiano sulla schiena, per poi rilassarsi e chiudere gli occhi; anche in questo caso è una tipica posizione di riposo.
Pulizia delle piume e della coda
Sono operazioni che compiono spesso durante l'arco della giornata, poiché gli sono necessarie per mantenere pulito ed efficiente il loro piumaggio ed evitare il deposito di parassiti e sporcizia. Inoltre permette loro di eliminare eventuali piume che si siano staccate, e quindi favorirne il ricambio. Se le cocorite compiono quest'operazione e sintomatico del fatto che sono tranquille e rilassate. Non è raro osservare in una gabbia che due esemplari si aiutino nelle pulizie o per farsi grattare la testa. Una mansione particolare va alla coda, di cui sono molto gelosi, infatti, in questo caso le pulizie le compie il legittimo proprietario e ne sono molto gelosi anche perché su questa risiedono organi sensoriali.
Gonfiare il piumaggio
Serve alla cocorita per sembrare più grande del sue reali dimensioni, è un atteggiamento utilizzato o in condizione d'estremo rilassamento e per favorire il passaggio d'aria tra le piume, ma soprattutto per spaventare con la mole un eventuale nemico. Alle volte questo è accompagnato ad un allargamento del becco e delle ali, sempre per sembrare più aggressivo. Al contrario se tende ad assottigliarsi ed a sembrare più lungo e fino di quanto non sia realmente, è un atteggiamento di paura, qualcosa lo ha spaventato e quindi cerca di apparire più piccolo per passare inosservato. Infine c'è un altro atteggiamento d'aggressività che utilizzano verso altri simili, che consiste nel posizionare una zampina sul petto del rivale. È un chiaro atteggiamento di prevalicazione, in cui si tenta di sottomettere il rivale e di ferirlo utilizzando le unghie come armi.