Extra
I diamanti (detti anche bengalini) sono uccelli dalle molteplici colorazioni del piumaggio, i cui toni e abbinamenti evocano immagini esotiche. Chiassosi e socievoli, facilmente allevabili e riproducibili in cattività. In natura sono diffusi nelle zone di savana umide, lungo le rive di corsi d'acqua nella parte settentrionale dell'Australia. Un tempo erano uccelli molto comuni, al punto che gruppi anche numerosi popolavano giardini e parchi dei centri urbani. In seguito le varie specie sono andate incontro a una forte riduzione numerica, a causa delle progressive riduzioni degli ambienti naturali per l'uso di di pesticidi e per la diffusione di malattie infettive. Gli esemplari oggi venduti, come uccelli ornamentali, sono provenienti da allevamenti e pertanto si rivelano molto domestici e adattabili alla vita in voliera.
Il loro aspetto
Il Diamante mandarino è un'elegante passeriforme di dimensioni molto contenute lungo circa 10-12 cm. La livrea tipica presenta il vertice e le parti superiori del groppone e delle copritrici grigi, con sfumature brunastre ed evidenti mustacchi bianchi bordati di nero. Dalla gola a metà petto è ornato da una fitta barratura trasversale nera su fondo grigio cenere, che termina proprio in mezzo al petto con una spessa banda nera. Le restanti parti ventrali sono di colore beige chiaro e sfumano verso la cloaca nel bianco. Il maschio è distinto dalla femmina per la presenza di un'ampia macchia auricolare di colore arancio acceso e, da
un numero variabile di "puntinature" bianco candido sui fianchi. In entrambi i sessi il becco, molto robusto, è di color rosso corallo, di forma conica a indicare l'attitudine prettamente granivora di questi uccelli. Da circa 80 anni il diamante mandarino è allevato a scopo amatoriale e in seguito a incroci e selezioni si sono ottenute numerose varianti di colore; tra le più note:il bianco(non albino), l'argento, il golabianca, il fulvo, il crema e il pomellato. La livrea dei giovani è uniformemente grigiastra con il becco grigio scuro o nero, fino alla prima muta, quando sviluppano il piumaggio dell'adulto, al compimento circa del secondo mese di età.
Le loro esigenze
Sono uccelli molto vivaci e di temperamento allegro, possono essere mantenuti in coppia in una gabbia di dimensioni non inferiori a circa 80x40x60 cm, oppure in gruppo, in voliere di dimensioni maggiori. Nel nostro emisfero il periodo riproduttivo è in autunno e in inverno. Ogni singola deposizione produce mediamente 4-6 uova che schiudono in circa 14 giorni; i piccoli, nutriti dai genitori, sono svezzati a circa 2 settimane, ma abbandonano il nido solo una settimana più tardi. I problemi più comuni nella riproduzione sono la mancata schiusa o un'alta percentuale di mortalità dei piccoli prima dello svezzamento. potendo le cause essere molteplici si dovranno verificare le condizioni ambientali, la dieta, l'attitudine dei genitori nonchè indagare sulla presenza o meno di problemi sanitari quali infezioni o parassitosi.
Il cibo più adatto
La dieta di questi vivaci uccelli è costituita prevalentemente da una miscela di buona qualità di sementi quali panico, miglio, scagliola, niger, integrate con frutta e verdure fresche. Da non far mancare acqua sempre fresca e il grit, quest'ultimo sparso sul fondo della gabbia o, meglio, in appositi contenitori a lato delle mangiatoie.
L'alimentazione dei diamanti:
- Miglio 30%
- Panico 25%
- Scagliola 20%
- Niger 25%
Nel periodo della cova e dello svezzamento integrazione con:
- Pastone per insettivori
- Tarme della farina e Vermi di terra sminuzzati
- Rosso d'uovo sodo
- Prodotti polivitaminici nell'acqua
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