Le cocorite non hanno una vera e propria muta, nel senso che cambiano le penne di volta in volta. Questa caratteristica, che ha il vantaggio di non affaticarli, li espone al rischio di muta anomala se non correttamente alimentati.
C'è muta e muta
La perdita ed il rinnovo delle penne in periodi anomali, dà origine a quel fenomeno definito nella sua globalità come "falsa muta". Questa può avvenire per motivi dipendenti direttamente dal metabolismo del soggetto, oppure per cause derivanti da errori di conduzione dell'allevamento (non idonee condizioni ambientali o errata alimentazione). In ogni caso si tratta di un fenomeno patologico di una certa gravità , poiché oltre alle grandi difficoltà che incontra l'animale nella ricostituzione del piumaggio, è difficile individuare le cause all'origine della muta anomala.
In caso di una buona muta delle penne, il giovane uccello avrà un piumaggio nuovo, lucente e ben colorato. In caso invece, di una cattiva muta, il piumaggio sarà opaco e l'animale ne uscirà debilitato.
In questo periodo dell'anno (più o meno a settembre) è particolarmente importante evitare ai soggetti il raffreddamento, il cosiddetto "colpo di freddo". La temperatura ambientale va mantenuta il più possibile costante ed il bagno va fornito a condizione che nell'ambiente vi sia una temperatura mite. Un infortunio che può accadere nel corso della muta è il beccaggio delle penne, che in alcuni casi può divenire una vera e propria patologia, la cosiddetta "pica". I soggetti, se ospitati in gabbie o voliere di piccole dimensioni o troppo affollate, per lo stress associato ai problemi metabolici tipici del periodo, si strappano le penne tra loro, in particolare quelle sulle spalle e quelle della coda (le timoniere).
Se questo capita è necessario prendere alcune precauzioni: sistemare gli uccelli in voliere spaziose, togliere immediatamente l'esemplare più aggressivo (è sempre presente!) e isolarlo in un'altra gabbia, infine fornire un'alimentazione variata e ricca di vitamine.