Extra
Questa specie fu "scoperta" ed iniziò la sua diffusione in cattività nei primi anni del diciannovesimo secolo, durante una spedizione in Australia. Tuttavia, la vera e propria diffusione come animale da allevare in cattività, si ebbe solo verso la metà dell'800, quando un naturalista inglese importò i primi esemplari vivi. La loro diffusione iniziò prima con la sola Inghilterra e in seguito nel resto d'Europa. Per catturare questi esemplari si utilizzavano delle reti in prossimità di corsi d'acqua o dove si vedevano nidificare, quindi erano posti all'interno di grosse gabbie per essere poi importati nel continente. Naturalmente i problemi legati al trasporto erano molteplici e questo rendeva difficile che il numero di cocorite che giungevano vive fosse elevato, di conseguenza i prezzi di quegli esemplari erano molto alti. In seguito, si ebbero i primi allevamenti casalinghi e dopo un primo periodo d'insuccessi legato all'impossibilità dei pappagallini a riprodursi, casualmente si trovò grazie alle cure amorevoli di una signora berlinese, il modo di farli riprodurre fornendo loro una struttura adeguata (in quel caso il guscio di una noce di cocco) dove furono deposte le prime uova. Questo episodio segnò l'inizio della loro grande diffusione casalinga.
Nei primi anni del 1900, nacquero i primi allevamenti commerciali, per sopperire alla richiesta di questi esemplari da parte del mercato europeo, poiché l'Australia ne vietò l'importazione per evitare un'ingiustificata depauperazione della fauna (divieto ancora oggi esistente).
Tuttavia gli allevamenti che diedero l'impulso maggiore al mantenimento della diffusione delle cocorite come uccellini domestico, furono proprio quelli privati dove la maggiore cura ed attenzione che si offriva loro, rendeva più prolifica la loro riproduzione e limitava l'insorgere di malattie.
L'allevamento in cattività ebbe come effetto anche quello di contribuire alla variabilità genetica almeno nell'accezione riguardante le mutazioni del piumaggio.
Il colore originario è il verde, ma verso la fine del 800 si ebbe da prima la comparsa del colore giallo e in seguito del blu, per quanto riguarda il resto delle mutazioni che oggi si riscontrano sono tutte datate dalla prima metà del 900 in poi; ancora oggi negli allevamenti non è raro vedere la comparsa di nuove varietà di colore.
Infine, un'altra conseguenza dell'allevamento intensivo, cui è stato sottoposto dal giorno della sua diffusione, è l'aumento della sua taglia corporea, passata dai 18 cm della specie selvatica ai 22-24 cm di quell'allevata.
Concludendo si può tranquillamente affermare che oggi le cocorite siano tra gli uccellini d'allevamento più apprezzati e diffusi e le ragioni di questo sono molteplici: la loro taglia ridotta, la loro intelligenza, la loro simpatia, la loro socievolezza, la loro innata curiosità, la loro bellezza e soprattutto la semplicità nell'allevarli in casa.
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